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Conoscere Bussolengo
Mons. Angelo Bacilieri

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    Don Angelo Bacilieri è nato a Breonio il 27 settembre 1850. Diventato sacerdote, fu assegnato alla parrocchia di Bussolengo e nel 1874 viene nominato dal Consiglio Comunale insegnante delle classi terza e quarta elementari superiori. Dopo due anni di prova il Consiglio Comunale gli conferma la nomina all’insegnamento con uno stipendio di 800 lire e nel 1889 gli concede la nomina a vita.
    Dopo la rinuncia del parroco don Luigi Quintarelli, don Angelo Bacilieri viene chiamato nel 1892 a reggere la parrocchia di Bussolengo. Il nuovo impegno pastorale lo costringe il 1° novembre del 1893 a dare le dimissioni da maestro elementare.
    Diventa nel 1898 presidente dell’ospedale e come parroco pro-tempore, secondo quanto voluto e stabilito dal fondatore dell’ospedale Francesco Orlandi, è investito della responsabilità dell’andamento del nosocomio. Durante la sua presidenza l’ospedale viene fornito di acqua potabile proveniente dall’acquedotto e di energia elettrica. Nel 1922, per difficoltà finanziarie, l’ospedale diventa intercomunale e Bacilieri, a malincuore, è costretto a dimettersi.
    La sensibilità verso i problemi educativi e sociali, soprattutto verso l’infanzia, lo spingono alla realizzazione di un asilo infantile. In località Piazzola, su terreno acquistato dal signor Salvatore Zorzi, costruisce nel 1914 un fabbricato per adibirlo ad asilo per l’infanzia.
    La struttura, inaugurata con grandi festeggiamenti nel novembre del 1920, entra in funzione l’anno successivo. L’asilo infantile, amministrato direttamente dal Bacilieri, viene donato nel 1926 al Comune e diventa per volontà del podestà Ettore Avesani, Asilo Infantile Monsignor Angelo Bacilieri in omaggio e segno di imperitura riconoscenza del munifico e Pio benefattore.
    Nel 1921 propone la costruzione di un cappella in zona cimiteriale in onore dei caduti della Grande Guerra. Bacilieri devolve al Comune la somma di 16 200 lire (l’intera somma necessaria alla costruzione) a patto che nel seminterrato della cappella venga ricavato uno spazio per la sepoltura dei sacerdoti della parrocchia.
    Per dare un luogo di ricreazione ai giovani, ricava nella canonica delle aule dove viene insegnata anche la dottrina cristiana. Sia durante il Regno d’Italia che durante il periodo fascista, Bacilieri intrattiene con le autorità civili un rapporto di cordiale e fattiva collaborazione sostenendo e a volte promuovendo quelle attività che contribuiscono allo sviluppo del paese o alleviano i disagi e le difficoltà della popolazione.
    Uomo di grande cultura e di ampi orizzonti, il Bacilieri trova il tempo per scrivere un libro su Bussolengo con premura e ispecialissimo amore. Si documenta sulla storia di Verona, sfoglia i registri anagrafici della parrocchia, ricerca notizie negli archivi del Comune e nelle biblioteche di Verona, legge i verbali delle visite pastorali e con pazienza annota una ricca serie di notizie che racchiude in un volumetto dal titolo Bussolengo appunti monografici. Il libro, pubblicato nel settembre del 1903, viene dedicato al cardinale Bartolomeo Bacilieri, vescovo di Verona e fratello del parroco, in occasione della visita pastorale.
    Monsignor Angelo Bacilieri, dopo 57 anni di permanenza in parrocchia, muore il 30 gennaio 1933.






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